Marco Galluzzo, Corriere della Sera 24/2/2000, 24 febbraio 2000
Il Giubileo attrae a Roma pellegrini parchi che non pernottano in albergo ma sfruttano le strutture ricettive delle organizzazioni ecclesiastiche, e tiene lontani i turisti, soprattutto giapponesi e tedeschi, che hanno paura di arrivare in una città congestionata
Il Giubileo attrae a Roma pellegrini parchi che non pernottano in albergo ma sfruttano le strutture ricettive delle organizzazioni ecclesiastiche, e tiene lontani i turisti, soprattutto giapponesi e tedeschi, che hanno paura di arrivare in una città congestionata. L’assessore al Turismo Pasquale Donato: «L’errore di fondo è stato scambiare il pellegrino con il turista». In città entrano non più di 70 pullman al giorno, contro i 700 previsti dall’Agenzia Romana del Giubileo. A gennaio si è registrata una flessione media degli arrivi negli alberghi dell’8%, con punte negative del 20%, le prenotazioni di tour organizzati sono in calo del 15-20%, e già arrivano disdette per maggio e ottobre. «Al meglio delle previsioni il numero delle presenze a Roma a fine anno, sarà in calo del 2%» (l’Osservatorio turistico della Regione Lazio). Intanto padri penitenzieri e suore impegnate nella produzione delle ostie sono costretti agli straordinari. I benedettini della basilica di San Paolo: «Il numero di confessioni è quantomeno quadruplicato e va di pari passo la consacrazione di ostie. Ne ho comprate 30 mila poco tempo fa e ne sono già state distribuite oltre 20 mila» (padre Salvatore Romano, sacrestano) .