Paola di Maio, Musica! 17/2/2000, 17 febbraio 2000
I ricercatori del Mit di Boston (Massachusetts Institute of Technology) impegnati nel progetto ”hyperinstruments”, hanno realizzato strumenti musicali interattivi in grado di rilevare le variazioni espressive legate agli stati d’animo degli strumentisti e di ripetere, amplificare e ridistribuire gli impulsi raccolti
I ricercatori del Mit di Boston (Massachusetts Institute of Technology) impegnati nel progetto ”hyperinstruments”, hanno realizzato strumenti musicali interattivi in grado di rilevare le variazioni espressive legate agli stati d’animo degli strumentisti e di ripetere, amplificare e ridistribuire gli impulsi raccolti. Tra questi l’ipervioloncello, progettato da Neil Gershenfeld per il musicista Yo-Yo Ma: consente di eseguire contemporaneamente musica live e computer generated. Si tratta di uno strumento elettronico dotato di 5 tecnologie di ”sensing”: polimeri per misurare le vibrazioni, strisce termoplastiche per rilevare le posizioni delle dita sulle corde, e calibratori dell’angolo del polso, della pressione delle dita e della posizione dell’archetto. Tramite un’antenna i segnali sono trasmessi dal corpo dello strumento all’archetto che converte gli impulsi e amplifica l’intenzione espressiva del musicista. Il Mit ha anche realizzato una versione digitale della bacchetta (Digital Baton): dotata di tre sensori che rilevano pressione, accelerazione e posizione, analizza i movimenti dei conduttori mentre dirigono l’orchestra. All’Università di Pisa Graziano Bertini e Paolo Carosi progettano una bacchetta virtuale capace di condurre un’orchestra di strumenti digitali addestrati senza l’intervento di esseri umani .