Radio Free Europe/Radio Liberty newsline vol.2 n. 42, part. 1, 03/03/1998; Amberin Zaman, Voice of America 03/02/1998; Monitor, Jamestown Foundation, 03/03/1998, 3 marzo 1998
Il Ministro degli Esteri russo Yevgenii Primakov non è stato invitato all’incontro di Istanbul. Un portavoce del suo ministero se ne è lamentato affermando che la Russia ritiene la rotta nord (Baku -Novorossiisk) «più razionale ed economica»
Il Ministro degli Esteri russo Yevgenii Primakov non è stato invitato all’incontro di Istanbul. Un portavoce del suo ministero se ne è lamentato affermando che la Russia ritiene la rotta nord (Baku -Novorossiisk) «più razionale ed economica». Mosca ha ricordato che ogni tentativo di limitare l’accesso al Bosforo violerebbe la convenzione di Montreux (1936) che garantisce il libero passaggio del traffico commerciale nello stretto. Gli Stati del Caspio preferiscono non impegnarsi e pensano a più percorsi: per il Kazakhstan l’oledotto turco è «costoso e complicato» (per i giacimenti di Tenghiz si preferisce il terminale russo sul Mar Nero); il Turkmenistan vuole un tracciato via Iran o Afghanistan; Washington, pur continuando a sostenere la via turca verso Ceyhan, apprezza la ”strategia multipla”, con più rotte. La decisione finale sarà presa il prossimo ottobre da un consorzio di compagnie occidentali.