Itar-Tass 02/03/98; Yalman Onaran, Associated Press 02/03/1998; Monitor, Jamestown Foundation, 03/03/1998;, 2 marzo 1998
Domenica primo e lunedì due marzo i ministri degli esteri di Azerbaijan, Georgia, Kazakhstan, Turkmenistan e Turchia si sono incontrati al Ciragan Palace di Istanbul per decidere il percorso degli oleodotti che trasporteranno il petrolio del Caspio
Domenica primo e lunedì due marzo i ministri degli esteri di Azerbaijan, Georgia, Kazakhstan, Turkmenistan e Turchia si sono incontrati al Ciragan Palace di Istanbul per decidere il percorso degli oleodotti che trasporteranno il petrolio del Caspio. Hanno trovato un parziale accordo sulla linea Baku (Azerbaijan) - Georgia - Ceyhan (porto mediterraneo della Turchia): lungo 1.730 chilometri (468 in Azerbaijan, 225 in Georgia e 1.037 in Turchia) l’oleodotto trasporterà 45 milioni di tonnellate l’anno e costerà almeno 2 miliardi e mezzo di dollari (quattromila cinquecento miliardi di lire). Il progetto verrà completato da una tubatura sottomarina che attraverso il Mar Caspio pomperà il petrolio kazakho e turkmeno nei terminali di Baku e poi verso Ceyhan. La Turchia avverte dei pericoli che derivano dall’eccessivo traffico di petroliere nello stretto del Bosforo: in realtà vuole escludere il territorio russo dal percorso dei futuri oleodotti (la Russia sfrutta il terminale di Novorossirsk sul Mar Nero e compete con la Turchia per l’egemonia nell’area). Il prossimo incontro dei cinque paesi si terrà a Tbilisi, Georgia. [6]