Boris Toumanov, Novɿie Vremia 11/12/1997; Vladimir Kravchenko, Kiyevskiye Vedomosti 18/02/1998; Piero Sinatti, Il Sole-24 Ore 14/02/1998; Mauro Martini, Diario 18/02/1998; Reuters 10/03/1998, 11 dicembre 1997
Oggi, in Armenia, si tengono le elezioni presidenziali. Levon Ter-Petrosyan è stato sfiduciato il 3 febbraio scorso, quando ha accolto la proposta del ”gruppo di Minsk” (Osce, comprende Russia, Stati Uniti, Turchia, Francia, Svezia e Italia) di dichiarare il Nagorno-Karabakh regione autonoma dello Stato azero
Oggi, in Armenia, si tengono le elezioni presidenziali. Levon Ter-Petrosyan è stato sfiduciato il 3 febbraio scorso, quando ha accolto la proposta del ”gruppo di Minsk” (Osce, comprende Russia, Stati Uniti, Turchia, Francia, Svezia e Italia) di dichiarare il Nagorno-Karabakh regione autonoma dello Stato azero. La decisione era stata presa per rompere l’isolamento cui è costretta l’Armenia: frontiere azere e turche chiuse, l’unica ferrovia verso la Russia interrotta in Georgia e Abkhazia, esclusione dal percorso dell’oleodotto Baku-Ceyhan, fine del sostegno degli Usa.