Aldo Grasso, Corriere della Sera 23/02/2000, 23 febbraio 2000
«Lo sbaglio è proporzionale alla mole che lo contiene, a tal punto da incarnare l’idea stessa di Grande Sbaglio
«Lo sbaglio è proporzionale alla mole che lo contiene, a tal punto da incarnare l’idea stessa di Grande Sbaglio. Sono in molti a chiedersi: cosa ci fa Pavarotti a Sanremo? La prima sera l’ha vissuta in stato catatonico, da assente, mito svaporato. Sembrava Capitan Findus e i suoi sorrisi di maniera lasciavano intuire la trepidazione di Nicoletta: temeva che le luci dell’Ariston lo scongelassero [...]».