Alberto Dentice, LíEspresso 02/03/2000, 2 marzo 2000
«Ha un sorriso splendente ma che non scalda Inés Sastre [...] Incapace di suscitare un sia pur vago brivido di sensualità, nonostante i reiterati cambi d’abito, e neppure quella vampata di passione provocata lo scorso anno dall’innocente Laetitia Casta
«Ha un sorriso splendente ma che non scalda Inés Sastre [...] Incapace di suscitare un sia pur vago brivido di sensualità, nonostante i reiterati cambi d’abito, e neppure quella vampata di passione provocata lo scorso anno dall’innocente Laetitia Casta. Se questa è l’immagine femminile che Sanremo 2000 voleva lanciare, forse per assicurarsi, nell’anno del Giubileo, una presenza carina che non suscitasse cattivi pensieri, ha centrato il bersaglio».