La Stampa 01/03/2000 da Lluis Amiguet, La Vanguardia, 1 marzo 2000
Tema dell’ultimo film di Woody Allen, Sweet and lowdown, il maschilismo che imprigiona l’uomo americano
Tema dell’ultimo film di Woody Allen, Sweet and lowdown, il maschilismo che imprigiona l’uomo americano. Anzi, il regista non riesce nemmeno a trovare in America interpreti plausibili per i suoi film e li va a cercare in Inghilterra: «Nicholson, Al Pacino, Gene Hackman, Marlon Brando, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger... Mio Dio, Clint Eastwood!... Sono degli handicappati emozionali! E questa è una cosa che viene da lontano... Humphrey Bogart! Un disastro per milioni di maschi. [...] Gli attori più considerati del secolo sono stati modelli di repressione sentimentale. Invece di aiutarci ad esprimerci in quanto maschi, ci hanno insegnato a reprimere in modo ridicolo le nostre emozioni...».