Orazio La Rocca, la Repubblica 03/03/2000, 3 marzo 2000
Secondo il rapporto della Cei, il consiglio permanente dei vescovi italiani, i preti sono impreparati, individualisti, disincantati e poco spirituali
Secondo il rapporto della Cei, il consiglio permanente dei vescovi italiani, i preti sono impreparati, individualisti, disincantati e poco spirituali. Commentando i risultati dell’inchiesta svolta negli ultimi cinque anni, i vescovi hanno concluso che i preti sono «travolti da un pragmatismo senz’anima, che alla fine produce la pericolosa sindrome della stanchezza psicologica, fisica e spirituale, generatrice a sua volta di scetticismo e chiusura in se stessi». L’impreparazione culturale è stata rimproverata soprattutto ai più anziani: «Lo studio teologico non può arrestarsi con gli ultimi anni del curriculum seminaristico. Il sacerdote della cosiddetta seconda età può andare incontro al disincanto pastorale che trascina, talora, verso forme di scontatezza e di sciatteria sia nella predicazione sia nelle celebrazioni liturgiche». I vescovi hanno rimandato la pubblicazione del dossier in attesa di discutere altri temi fondamentali, come il celibato e l’uso del denaro («fonte di tentazione per molti sacerdoti e vescovi»).