Paola De Carolis, Corriere della Sera 09/03/2000, 9 marzo 2000
Delirio tra gli spettatori del cinodromo di Romford, Londra, non appena entra in campo El Tenor, levriero di cinque anni, specialità ostacoli: in quattro anni di carriera ha vinto cento gare su 182 disputate
Delirio tra gli spettatori del cinodromo di Romford, Londra, non appena entra in campo El Tenor, levriero di cinque anni, specialità ostacoli: in quattro anni di carriera ha vinto cento gare su 182 disputate. Acquistato per appena 9 milioni, finora ha fatto guadagnare 120 milioni al proprietario, Mario Lanfranchi, regista teatrale, cinematografico e televisivo, a cui i cani un tempo non piacevano. Finché una sera del ’94, dopo un noioso primo tempo a teatro, fu trascinato da un amico attore a vedere le corse e ne fu conquistato: «I levrieri non sono cani. Sono bellissime forme in movimento». Ora l’Inghilterra vuole nominare El Tenor personalità sportiva dell’anno. Dopo l’ultima vittoria, 575 metri in 36’05”, a otto lunghezze dagli avversari, Lanfranchi lo ha portato a mangiare da McDonald’s: «Ha divorato dieci hamburger. Cinque al formaggio e cinque normali. Sono la sua passione e guai a non accontentarlo. Ha una spiccata personalità. Si offenderebbe».