Pier Mario Fasanotti, Panorama 23/03/2000; Leonardo Jattarelli, Il Messaggero 13/03/2000; Franco Bagnasco, il Giornale 15/03/2000, 23 marzo 2000
Flavia Vento, 22 anni, valletta sotto plexiglas nel programma televisivo ”Libero” (postazione fissa, accucciata dentro un cilindro trasparente), rimpiange di «aver vissuto troppo intensamente» («mi sento addosso più anni: ventotto»)
Flavia Vento, 22 anni, valletta sotto plexiglas nel programma televisivo ”Libero” (postazione fissa, accucciata dentro un cilindro trasparente), rimpiange di «aver vissuto troppo intensamente» («mi sento addosso più anni: ventotto»). Durante la trasmissione racconta barzellette volutamente sceme, canta («sono stonata, ma è proprio questa la cosa divertente»). Non si sente una donna oggetto («sono come una scultura sotto vetro, non devo essere toccata»), anzi si reputa intelligente («guardo anche programmi di un certo spessore, come ”Misteri”, ”Quark”»). Pur di lavorare nel cinema americano, farebbe qualsiasi cosa (per recitare con John Malkovich, è disposta a «diventare la sua amante»). Fotografata nuda su ”Playboy”, non se ne vergogna: «Ho un corpo da bambina, il mio topless non è volgare, mica sono Pamela Anderson».