Corriere della Sera 14/03/2000, 14 marzo 2000
«La menzogna è oberata non solo dalla sua inerzia e precarietà, ma anche dalla solitudine in cui si confina da sé
«La menzogna è oberata non solo dalla sua inerzia e precarietà, ma anche dalla solitudine in cui si confina da sé. La vera punizione dei ciarlatani è la perdita della loro ipseità: dal momento che essi non sono né ciò che sono, e che seppelliscono nel silenzio, né ciò che gli altri credono che essi siano e che in realtà sono per truffa, bisogna concludere che essi non sono più niente» (Vladimir Jankélévitch, La menzogna e il malinteso).