Il Tempo 16/03/2000, 16 marzo 2000
Goldoni nel trittico dedicato alla ”Villeggiatura” descrive la vita in una villa settecentesca dove tutti si offrono a vicenda e bevono grandi bicchieri di cioccolata
Goldoni nel trittico dedicato alla ”Villeggiatura” descrive la vita in una villa settecentesca dove tutti si offrono a vicenda e bevono grandi bicchieri di cioccolata. Voltaire e gli illuministi disputavano di ragione e assolutismo sorseggiando cioccolata che allora era solo in tazza. Lo stesso faceva Madame de Sévigné scrivendo le sue Lettere. Il cardinale Richelieu l’usava per combattere la melanconia. Il cardinale Brancaccia le dedicò un poema, Giuseppe Parini una poesia. Isabelle Allende in Afrodita sostiene che non c’è nulla di più afrodisiaco di una mousse al cioccolato spalmata sulla pelle o leccata dalle dita dell’amante.