Carla Massi, Il Messaggero 23/3/2000, 23 marzo 2000
Una ricerca tedesca rivela che dal 1975 a oggi il picco delle nascite si è spostato progressivamente da marzo a settembre: il concepimento avverrebbe non più a giugno, secondo i ritmi naturali, ma in pieno inverno
Una ricerca tedesca rivela che dal 1975 a oggi il picco delle nascite si è spostato progressivamente da marzo a settembre: il concepimento avverrebbe non più a giugno, secondo i ritmi naturali, ma in pieno inverno. Il professor Francavilla, docente di andrologia all’Università dell’Aquila: «L’uomo ha superato l’andamento biologico e si è adattato agli stimoli sociali. Ma non sappiamo perché. Sicuramente notiamo che durante l’inverno si è abbassato il livello degli ormoni che frenano la riproduzione. Potrebbe essere la spia di altre alterazioni, il primo di una serie di disturbi» .