Edoardo Boncinelli, Corriere della Sera 18/3/2000, 18 marzo 2000
Sull’ultimo numero di ”Nature” la notizia che la sintesi tra le sensazioni percepite dalla lingua (il gusto di un boccone deriva anche da profumo, consistenza e temperatura), non avviene nel cervello, ma sulle papille della lingua
Sull’ultimo numero di ”Nature” la notizia che la sintesi tra le sensazioni percepite dalla lingua (il gusto di un boccone deriva anche da profumo, consistenza e temperatura), non avviene nel cervello, ma sulle papille della lingua. Per esempio, se si raffredda la base della lingua, si percepisce una sensazione acidula anche in assenza di stimoli di natura gustativa. Se si riscalda moderatamente la punta, la sensazione è di dolcezza, amaro se si raffredda. L’autore dell’articolo si è chiesto perché quando gustiamo un boccone caldo ma molto saporito, non avvertiamo questa sensazione di dolcezza. Risposta: certe sensazioni sono smorzate o soppresse dal nostro sistema nervoso: «Altrimenti passeremmo intere giornate in balia di un borbardamento di sensazioni, violente e indistinte e perciò stesso neppure raccontabili» .