Maresa Mura, Diario 23/07/1997; liberal 29/04/1998; Monitor-The Jamestown Foundation 26/03/1998; Michael S. Lelyveld, Journal of commerce 30/04/1998; Carlotta Gall, The Financial Times 4/98, 23 luglio 1997
La Cecenia ha preso il nome di ”Repubblica Cecena di Ichkeria”, la capitale Grozny quello di ”Djohar” (in omaggio al primo presidente Djohar Dudajev, ucciso durante i combattimenti contro le truppe di Mosca
La Cecenia ha preso il nome di ”Repubblica Cecena di Ichkeria”, la capitale Grozny quello di ”Djohar” (in omaggio al primo presidente Djohar Dudajev, ucciso durante i combattimenti contro le truppe di Mosca. ”Grozny” in russo significa ”terribile, minacciosa”: la città fondata nel 1824, era un avamposto dei Cosacchi sul fiume Terek, che l’attraversa, durante la guerra della Russia zarista contro i Ceceni e le altre etnie caucasiche musulmane). una repubblica islamica con leggi di ispirazione coranica, si considera come di fatto indipendente e ha creato una propria compagnia petrolifera, la Iunko. Il Presidente, eletto lo scorso anno, è Aslan Maskhadov (Primo Ministro è il nazionalista Shamil Basayev: ha privatizzato la compagnia petrolifera di Stato e nominato Ministro per l’Energia e Carburanti suo fratello minore Shirvani). Se la Russia concedesse alla Cecenia lo status di membro indipendente della Federazione Russa e della Csi dovrebbe fare la stessa cosa con le altre 88 repubbliche, regioni e territori autonomi.