il manifesto 30/3/2000, 30 marzo 2000
Coordinati dalla polizia di Kampala, Uganda, i carcerati locali, col volto coperto di garze imbevute o rametti di rosmarino, scavano in fosse comuni per estrarre i corpi dei seguaci del ”Movimento per la restaurazione dei dieci comandamenti”, strangolati o uccisi a calci, bastonate, colpi di machete dai capi della setta, che, dopo averli convinti a vendere tutti i beni in attesa della fine del mondo, annunciata per il 2000, e a consegnare a loro il ricavato, li hanno sterminati per non restituire il denaro (cadaveri rinvenuti finora: 800)
Coordinati dalla polizia di Kampala, Uganda, i carcerati locali, col volto coperto di garze imbevute o rametti di rosmarino, scavano in fosse comuni per estrarre i corpi dei seguaci del ”Movimento per la restaurazione dei dieci comandamenti”, strangolati o uccisi a calci, bastonate, colpi di machete dai capi della setta, che, dopo averli convinti a vendere tutti i beni in attesa della fine del mondo, annunciata per il 2000, e a consegnare a loro il ricavato, li hanno sterminati per non restituire il denaro (cadaveri rinvenuti finora: 800) .