Corriere della Sera 31/3/2000, 31 marzo 2000
Secondo una ricerca condotta dall’Università della California su un campione di 720 persone scelte a caso per le strade di San Francisco, il dito indice di lesbiche e gay è molto più corto di quello degli eterosessuali a causa di una maggiore esposizione agli ormoni maschili subita nell’utero materno: leggermente più corto del medio negli uomini eterosessuali, nei gay lo è molto di più, mentre nelle lesbiche l’indice è più corto dell’anulare (nelle eterosessuali si equivalgono)
Secondo una ricerca condotta dall’Università della California su un campione di 720 persone scelte a caso per le strade di San Francisco, il dito indice di lesbiche e gay è molto più corto di quello degli eterosessuali a causa di una maggiore esposizione agli ormoni maschili subita nell’utero materno: leggermente più corto del medio negli uomini eterosessuali, nei gay lo è molto di più, mentre nelle lesbiche l’indice è più corto dell’anulare (nelle eterosessuali si equivalgono). Per lo stesso motivo gli uomini con fratelli maggiori hanno più probabilità di essere gay: la quantità di androgeni presenti nell’utero materno aumenta dopo la nascita di ogni figlio maschio .