Danilo Taino, CorrierEconomia 27/04/1998; relazione di Franco Bernab amministratore delegato Eni alla Commissione Industria della Camera 30/04/1998, 27 aprile 1998
Forse la Val d’Agri è la maggiore area di sviluppo petrolifero su terraferma in Europa. Grazie alle nuove tecnologie (con le quali si possono raggiungere profondità maggiori) sono stati scoperti grossi giacimenti a Cerro Falcone, Perticara, Caldarosa e Tempa La Manara: per questo le riserve stimate sono di 480 milioni di barili di petrolio equivalente (cioé la capacità energetica di petrolio e gas espressa in barili di petrolio, o b
Forse la Val d’Agri è la maggiore area di sviluppo petrolifero su terraferma in Europa. Grazie alle nuove tecnologie (con le quali si possono raggiungere profondità maggiori) sono stati scoperti grossi giacimenti a Cerro Falcone, Perticara, Caldarosa e Tempa La Manara: per questo le riserve stimate sono di 480 milioni di barili di petrolio equivalente (cioé la capacità energetica di petrolio e gas espressa in barili di petrolio, o b.o.e). Un secondo giacimento, quello di Tempa Rossa, ha riserve per altri 420 milioni di barili. Il valore della produzione di idrocarburi potrebbe essere di circa 15.500 miliardi di lire da oggi al 2022. Verrebbero estratti circa 622 milioni di barili di petrolio, 100 mila al giorno (di norma si può estrarre solo il 35 per cento del petrolio di un giacimento): queste riserve permetterebbero di portare la produzione petrolifera italiana dall’attuale 5 all’8 per cento del fabbisogno nazionale (la regione Basilicata parla però di percentuali maggiori). Il risparmio sulla spesa petrolifera italiana sarebbe di circa 19.500 miliardi.