Antonella Inciso, La Gazzetta di Basilicata-La Gazzetta del Mezzogiorno 12/04/1998; Danilo Taino, CorrierEconomia 27/04/1998; relazione di Franco Bernab amministratore delegato Eni alla Commissione Industria della Camera 30/04/1998, 12 aprile 1998
Alla Texaco sono stati sospeso i permessi per i campi petroliferi tra la Val d’Agri e il Vallo di Diano: nonostante abbia vinto un paio di ricorsi al Tar, la compagnia americana ha deciso di ritirarsi
Alla Texaco sono stati sospeso i permessi per i campi petroliferi tra la Val d’Agri e il Vallo di Diano: nonostante abbia vinto un paio di ricorsi al Tar, la compagnia americana ha deciso di ritirarsi. Anche Amoco e Chevron hanno rinunciato ad estrarre in Italia; la Exxon non ha neppure iniziato. Per gli stessi problemi Total e Elf hanno rinunciato allo sfruttamento di importanti giacimenti gassosi nell’Adriatico (30 miliardi di metri cubi nell’Alto Adriatico, la produzione italiana di due anni): in questo caso l’opposizione è del Ministero dell’Ambiente, della Regione Veneto e dei sindaci di Chioggia e Venezia che temono l’abbassamento del livello dell’Adriatico. L’Eni ha richiesto le autorizzazioni nel 1996, a causa dei ritardi ha perso 107 miliardi in un anno: se rinuncerà potrebbe tagliare 160 posti di lavoro del Centro Olio Monte Alpi dell’Agip a Viggiano, al quale sono legate almeno 500 famiglie.