Andrei Smirnov, Segodnya 22/05/1998, 22 maggio 1998
Il Daghestan è importantissimo per Mosca: per sottrarre al controllo ceceno l’oleodotto russo Baku-Grozny-Novorossirsk l’unica possibilità è una deviazione sul territorio daghestano
Il Daghestan è importantissimo per Mosca: per sottrarre al controllo ceceno l’oleodotto russo Baku-Grozny-Novorossirsk l’unica possibilità è una deviazione sul territorio daghestano. Le compagnie petrolifere internazionali sono molto attente alla situazione interna daghestana che potrebbe condizionare i piani di sfruttamento del petrolio caucasico. Nella Repubblica c’è la più bassa percentuale di russi dell’intera Federazione ed è diffuso il risentimento contro Mosca. I daghestani sostengono la secessione cecena; la Cecenia, ora Repubblica Islamica di Ichkeria, ha bisogno di un Daghestan suo alleato e sottratto al controllo russo (la libererebbe dalla minaccia delle truppe russe dislocate alle sue frontiere e dai controlli doganali e fiscali di Mosca). Nel nord Caucaso il Daghestan non trova altri alleati: la vicina Inguscezia è legata alla Nord Ossezia tradizionalmente filorussa e attorno le rimangono solo vasti territori abitati da Cosacchi che le sarebbero certamente ostili.