Alberto Negri, Il Sole-24 Ore 29/10/1997; Sarah Horner, Voice of America 12/03/1998; Bruce Pannier, Perspectives on Central Asia, CPSS, vol. 2, 13/04/1998, 29 ottobre 1997
Il Turkmenistan ha stretti legami con l’Iran (sciita). La ferrovia verso l’Iran (linea Sarraks-Meshed-Tedjen) aperta nel maggio ’96 e il gasdotto Korpedzhe-Kuy, l’hanno reso indipendente da Mosca (nel maggio ’97 il Turkmenistan aumentò il prezzo del suo gas da 32 a 42 dollari per 1
Il Turkmenistan ha stretti legami con l’Iran (sciita). La ferrovia verso l’Iran (linea Sarraks-Meshed-Tedjen) aperta nel maggio ’96 e il gasdotto Korpedzhe-Kuy, l’hanno reso indipendente da Mosca (nel maggio ’97 il Turkmenistan aumentò il prezzo del suo gas da 32 a 42 dollari per 1.000 metri cubi; Mosca fece una controfferta di 36 e Teheran di 40). Il gas turkmeno è richiesto anche dalla Turchia che lo compra dalla Russia ad un prezzo doppio, ma le prospettive di esportazione sono state ridotte dal confronto nucleare tra India e Pakistan. Il progetto di un gasdotto dai giganteschi giacimenti di Dauletabad verso il Pakistan (1.460 chilometri fino ai terminali pakistani di Karachi e all’Oceano Indiano attraversando le città di Herat e Kandahar nell’Afghanistan occidentale) è stato sospeso. Sia i Talebani che il loro avversario Massud avevano dato il loro assenso (per costruirlo si è costituito un consorzio controllato dalla texana Unocal al quale partecipano compagnie saudite, coreane, giapponesi e pakistane: la russa Gazprom ne faceva parte ma ha ceduto la propria quota). Sempre per via delle atomiche indo-pachistane diminuiranno anche le esportazioni di gas turkmeno verso l’Iran. Quando l’estrazione dai giacimenti di South Pars sarà a pieno regime (grazie alla riduzione delle sanzioni Usa) l’Iran disporrà di grosse quantità di gas che avrebbe potuto esportare in Pakistan ma che dovrà destinarle al consumo interno. Se ciò accadrà il Turkmenistan potrà vendere gas solo alla Russia (e limitarsi all’utilizzo dei suoi oleodotti).