Sergej Bychkov, Moskovsky Komsomolets 22/05/1998; Vladimir Yanchenkov, Trud 02/06/1998; Ivan Mishukov, Vakhtang Shelia, Novaya Gazeta n.21, 22 maggio 1998
I tre fratelli Khacilayev, leader dei separatisti musulmani del Daghestan. Nadirshah, poco più che trentenne, ex parlamentare russo, giornalista del periodico ”Oktyabr” e musulmano convinto (presidente e fondatore dell’Unione dei Musulmani Russi) ebbe un ruolo cruciale nelle trattative che portarono alla fine della guerra in Cecenia come consigliere di Alexander Lebed (trattò con il presidente ceceno Maskhadov); Magomed, il maggiore, capo della rivolta di Makhachkala, fino a poco tempo fa ministro della pesca, ora presidente della Dagryba (l’associazione dei pescatori, da cui il nomignolo di ”direttore del Mar Caspio”); Adam, popolare atleta, venne ucciso durante la guerra russo cecena, dove combatteva con i separatisti musulmani
I tre fratelli Khacilayev, leader dei separatisti musulmani del Daghestan. Nadirshah, poco più che trentenne, ex parlamentare russo, giornalista del periodico ”Oktyabr” e musulmano convinto (presidente e fondatore dell’Unione dei Musulmani Russi) ebbe un ruolo cruciale nelle trattative che portarono alla fine della guerra in Cecenia come consigliere di Alexander Lebed (trattò con il presidente ceceno Maskhadov); Magomed, il maggiore, capo della rivolta di Makhachkala, fino a poco tempo fa ministro della pesca, ora presidente della Dagryba (l’associazione dei pescatori, da cui il nomignolo di ”direttore del Mar Caspio”); Adam, popolare atleta, venne ucciso durante la guerra russo cecena, dove combatteva con i separatisti musulmani. I due Khacilayev sopravvissuti si appoggiano alla Umma (nazione) Islamica dell’Emiro Khattab e di Movladi Udugov, il movimento armato wahabita considerato una quinta colonna islamica nel Caucaso. I rivoltosi daghestani e ceceni sono legati ai gruppi criminali locali le cui principali attività sono i rapimenti, il traffico illegale di caviale e quello di petrolio rubato.