Riccardo Orizio, Corriere della Sera 01/05/1998; Maurizio Molinari, La Stampa 03/05/1998; Christian Castran, Jeune Afrique Economie 1-14/06/1998, 1 maggio 1998
Il 30 aprile Gheddafi ha guidato a N’Djamena, capitale del Ciad, la solenne preghiera del primo venerdì dell’anno solare islamico
Il 30 aprile Gheddafi ha guidato a N’Djamena, capitale del Ciad, la solenne preghiera del primo venerdì dell’anno solare islamico. arrivato attraversando il deserto con 500 persone e 315 mezzi al seguito: nel corteo trattori e jeep per la popolazione, limousine per i membri del governo, camion carichi di alimentari e cisterne piene di benzina (che nel paese è scarsa e costa 3.750 lire al litro). Scopo della visita stringere rapporti economici con l’ex nemico ora ricco di petrolio: dopo il ritiro nel 1994 dai territori che aveva occupato, la Libia aveva mostrato di gradire l’elezione a presidente di Idriss Déby, musulmano, appoggiato da Parigi e considerato allievo del Colonnello (attualmente l’ambasciatore ciadiano a Tripoli è Daoussa Déby, fratello del presidente, quello libico a N’Djamena è Grene Salah Grene, cugino di Gheddafi). «Le nostre risorse petrolifere comuni e le vostre idriche possono cambiare il deserto» ha detto il Colonnello prima di guidare la preghiera seguita da 500 mila persone.