Guido Bolaffi, Corriere della Sera 29/03/2000, 29 marzo 2000
Questo mondo è al suo interno assai variegato. fatto di casalinghe, emarginati delle città, pensionati, portatori di handicap, madri senza più assistenza e persino immigrati clandestini
Questo mondo è al suo interno assai variegato. fatto di casalinghe, emarginati delle città, pensionati, portatori di handicap, madri senza più assistenza e persino immigrati clandestini. Stimato nell’ordine di 36 milioni di unità, non è mai preso in considerazione perché oscurato dalla galassia dei disoccupati tradizionali. Al riguardo vale la pena ricordare che quando negli anni Sessanta l’economia Usa conobbe uno sviluppo non inferiore a quello attuale le sue esigenze di manodopera furono soddisfatte dalla popolatissima generazione dei nati nel Dopoguerra che oggi, come si sa, è del tutto assente. Di qui lo spasmodico attivismo di molte aziende che, nel tentativo di convincere chi del lavoro non sente un impellente bisogno, s’inventano incentivi e bonus di ogni tipo senza badare a spese. Un fenomeno già conosciuto in altre fasi di espansione, quando il ciclo ascendente dell’economia spingeva gli imprenditori a contendersi gli addetti con premi e fuoribusta, regolarmente sfociato però in pericolose rincorse salariali.