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 2000  aprile 12 Mercoledì calendario

Massimo D’Alema ha raccontato al ”Corriere della Sera” di avere investito in titoli i suoi 200 milioni di risparmi, con i quali paga il mutuo della casa

Massimo D’Alema ha raccontato al ”Corriere della Sera” di avere investito in titoli i suoi 200 milioni di risparmi, con i quali paga il mutuo della casa. Il ”Messaggero”dice che quei 200 milioni sarebbero finiti in azioni Olivetti acquistate prima dello scivolone della new economy. Franco Frattini, deputato di Forza Italia, ha presentato un’interrogazione parlamentare contro D’Alema che gioca in Borsa. Anche per Antonio Soda, deputato Ds, i ministri non dovrebbero giocare in borsa. D’Alema crede di aver chiuso la bocca a tutti con un altro intervento sul Corriere di sabato in cui dice di aver perso, grazie alle azioni, 45 milioni. Nel governo non è solo il premier a investire in titoli: Giovanna Melandri denuncia il possesso ”tramite intermediario” di 25 mila azioni ordinarie della Banca di Roma, 1.500 della Popolare di Novara, 5.000 della Fiat, 5.000 di Mediobanca, 3.000 di Tecnost; Letta 2.000 azioni Banca Intesa e 1.000 dell’Eni; Micheli tra il 1996 e il ’97 ha acquistato e poi venduto titoli Deutsche Bank, Amoco, Royal Dutch, in seguito, 50 titoli Nestlé, 300 Credit Suisse, 25 Winterthur, 250 Advanced Micro Devices e altri. Roberto Pinza, sottosegretario al Tesoro con Romano Prodi e nel primo governo D’Alema, al 31 dicembre 1998, era in possesso di 3.750 azioni Unicredito, 7.394 della Popolare Emilia-Romagna, 12.460 Cariverona. Tutti gli altri ministri da Lamberto Dini a Giuliano Amato, da Vincenzo Visco a Pierluigi Bersani , da Piero Fassino a Willer Bordon, dichiarano di non possedere azioni. Franco Bassanini ha venduto tutto nel 1996 quando è diventato ministro, nel 1999 però ha aderito all’Opa Olivetti. Clemente Mastella, presidente dell’Udeur, dopo aver perso una decina di milioni in azioni del Banco di Napoli, adesso i risparmi li investe nella casa. Rocco Buttiglione tiene i soldi in banca, liquidi. Grazia Francescato, portavoce dei verdi, i suoi 100-150 milioni di risparmi li ha messi tutti in un investimento eco-compatibile presso la Merril-Lynch.