Francesco Grignetti, La Stampa 13/02/1999, 13 febbraio 1999
E sul problema della reazione delle vittime? «Abbiamo detto che non serve lo schiaffo. Il non reagire può dipendere da una ”minorata difesa”
E sul problema della reazione delle vittime? «Abbiamo detto che non serve lo schiaffo. Il non reagire può dipendere da una ”minorata difesa”. Bisogna vedere se c’è una particolare situazione. Il professore che tocca le allieve, e quelle non reagiscono, ad esempio, è un caso che abbiamo esaminato, non può cavarsela dicendo: ”Ci stavano” No! Non reagivano perché erano in una situazione d’inferiorità. Noi abbiamo sempre affermato un principio rigorosissimo: non è necessario che ci sia una ribellione fisica della vittima perché ci sia violenza. Che non comporta necessariamente un contrasto fisico [...]». Ma quand’è, per la corte, che scatta la violenza carnale? «Mi è capitato un caso tragicomico. Boccaccesco. Un uomo s’è infilato nel letto di una signora sposata al posto del marito, ufficiale della Nato. Hanno avuto un rapporto sessuale. Solo poi la signora si è accorta che non era il marito e ha denunciato l’uomo. Lui diceva: ”Ma lei era d’accordo”. No! violenza. La buona fede della signora è stata carpita. Non è libero consenso, questo» (Ferdinando Imposimato, ex giudice di Cassazione a Francesco Grignetti).