Sergio Romano, Corriere della Sera 13/03/1999, 13 marzo 1999
Ciò che è accaduto in Germania accadde in Francia nel 1983. «François Mitterrand, eletto all’Eliseo due anni prima, ruppe l’alleanza con i comunisti, cambiò governo e rinunciò alla politica di ”fronte popolare” che il suo primo ministro Pierre Mauroy, aveva fatto nei due anni precedenti
Ciò che è accaduto in Germania accadde in Francia nel 1983. «François Mitterrand, eletto all’Eliseo due anni prima, ruppe l’alleanza con i comunisti, cambiò governo e rinunciò alla politica di ”fronte popolare” che il suo primo ministro Pierre Mauroy, aveva fatto nei due anni precedenti. Il franco aveva subito tre svalutazioni, la siderurgia era in crisi, il debito estero ammontava a 450 miliardi di franchi e i capitali, a dispetto di qualsiasi controllo, fuggivano oltrefrontiera. Mitterrand gettò la maschera massimalista con cui aveva vinto le elezioni e nell’84 dette a Laurent Fabius l’incarico di voltare pagina e di risanare l’economia. Rimase al governo, come ministro delle Finanze e del Bilancio, Jacques Delors, vale a dire l’uomo che dal primo gennaio 1986 avrebbe presieduto la Commissione e pilotato la Comunità verso le due maggiori conquiste degli ultimi quindici anni: il mercato unico e la moneta unica».