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 2000  aprile 28 Venerdì calendario

Vita di Germaine Greer, australiana. Bella, grandi occhi verdi. Abita a Londra da trent’anni. Infanzia banale («Mia madre per 70 anni non ha fatto che prendere il sole in spiaggia»)

Vita di Germaine Greer, australiana. Bella, grandi occhi verdi. Abita a Londra da trent’anni. Infanzia banale («Mia madre per 70 anni non ha fatto che prendere il sole in spiaggia»). Tentativo - presto fallito - di costituire una comune con altre donne. Matrimonio - «durato tre felici week-end» - con un muratore. Impossibilità d’aver figli. Relazione senza sbocchi con un vicino di casa in Toscana. Infine, addio al sesso: «Il mio letto è grande come un campo di calcio, ma nulla vi succede». Celebre per aver scritto, trent’anni fa, L’eunuco femmina, testo chiave del femminismo. Tesi: i maschi hanno castrato le donne, obbligandole a «timidezza, paffutezza, languore, delicatezza e preziosità», cioè gli attributi di un eunuco. Si fece fotografare nuda da ”Suck”. Nel ’68 a Oxford spiegò agli studenti che l’orgasmo femminile, in definitiva, era sopravvalutato. In platea c’era il giovane Clinton. Chiese la parola e disse: «Darebbe allora, signorina, un’altra chance a un povero ragazzo del Sud?». Lunedì 28 aprile una studentessa di 19 anni, ossessionata forse dalle sue idee femministe, è entrata nella sua casa dell’Essex, l’ha legata stretta a una sedia e ha preso ad agitarle un attizzattoio davanti alla faccia. Salvata poi da tre amici, accorsi alle grida. I giornalisti la cercano, ma è impossibile sapere dove si trova adesso.