Salvatore S. Nigro, Il Sole 24 Ore 30/4/2000, 30 aprile 2000
Pascoli morì il 6 aprile 1912 e quella sera, alle undici e un quarto, il postino bussò alla porta di Giovanni Verga, che a quell’epoca aveva 72 anni ed era molto stanco e malato
Pascoli morì il 6 aprile 1912 e quella sera, alle undici e un quarto, il postino bussò alla porta di Giovanni Verga, che a quell’epoca aveva 72 anni ed era molto stanco e malato. L’uomo consegnò allo scrittore un telegramma: «Pregola vivamente manifestare suo sentimento intorno significato opera Pascoli nella letteratura contemporanea. Grazie. Ossequi. Bergamini. Giornale d’Italia». Verga, che ignorava tutto, prese carta e calamaio e rispose solo: «Auguriamoci anzitutto che guarisca».