Dante Matelli, citando Massimo Fini Di[zion]ario erotico Marsilio, L’Espresso 11/5/2000, 11 maggio 2000
«Ida Magli sostiene che dobbiamo al cazzo se l’uomo è diventato un animale culturale. Proiettandosi in avanti, il cazzo avrebbe spinto l’uomo fuori da sé, allontanandolo dal mondo della natura e inducendolo a modificarla
«Ida Magli sostiene che dobbiamo al cazzo se l’uomo è diventato un animale culturale. Proiettandosi in avanti, il cazzo avrebbe spinto l’uomo fuori da sé, allontanandolo dal mondo della natura e inducendolo a modificarla. Anche l’asino ha un cazzo che aggetta in fuori, la cui erezione è più imponente di quella dell’uomo, ma non per questo è diventato qualcosa di diverso da quello che è: un asino. Come Ida Magli» (Massimo Fini).