Paolo Ziliani, Panorama 30/07/1998, 30 luglio 1998
Già dopo il Giro D’Italia dello scorso anno si era parlato di Pantani coinvolto nel doping. I primi sospetti li aveva manifestati Ivano Fanini, grande appassionato di ciclismo, titolare di una fabbrica di biciclette e presidente di una squadra professionistica, la ”Amore e vita”, esclusa quest’anno dal Giro: «I ciclisti li conosco tutti
Già dopo il Giro D’Italia dello scorso anno si era parlato di Pantani coinvolto nel doping. I primi sospetti li aveva manifestati Ivano Fanini, grande appassionato di ciclismo, titolare di una fabbrica di biciclette e presidente di una squadra professionistica, la ”Amore e vita”, esclusa quest’anno dal Giro: «I ciclisti li conosco tutti. Conosco Forconi, per esempio. Ha corso una vita per la mia squadra, quest’anno è andato con Pantani. Io adesso non voglio mettermi contro Pantani, che ammiro moltissimo, ma l’ultimo giorno del giro Forconi è stato mandato a casa, dopo i controlli del sangue, per non mandare a casa qualcun altro. Cosa volete, Forconi è Forconi, minimo di stipendio o quasi, senza contratto per il prossimo anno... [...]» (Ivano Fanini).