liberal 11/01/1999, 11 gennaio 1999
Principio di responsabilità. «La guerra del Caucaso [...] è il secondo atto di un conflitto che iniziò nel 1994 e venne temporaneamente sospeso nel 1996
Principio di responsabilità. «La guerra del Caucaso [...] è il secondo atto di un conflitto che iniziò nel 1994 e venne temporaneamente sospeso nel 1996. l’inizio della reconquista. La Russia intende affermare la sua sovranità sulla Cecenia e, in una più larga prospettiva, ricordare che il Caucaso appartiene alla sua sfera d’influenza. La guerra terminerà verosimilmente soltanto quando i russi avranno raggiunto il loro obiettivo o saranno stati costretti a lasciare la presa [...] Le ragioni della sostanziale passività con cui l’Occidente assiste alla campagna russa nel Caucaso sono perfettamente comprensibili. Il problema in discussione, nella guerra cecena, è l’integrità dello Stato russo. Potremmo deplorare gli avvenimenti con maggiore vigore e minacciare qualche rappresaglia economica. Ma le nostre parole verrebbero interpretate dai ceceni come una sorta di benedizione e incoraggerebbero altri popoli della regione a chiedere autonomia o indipendenza. Crederemmo di predicare pace e diverremmo, involontariamente, i paladini di tutti coloro che cercano di uscire dallo Stato russo [...] Esiste nella politica internazionale un principio morale assai più forte dei generici principi umanitari con cui qualcuno vorrebbe risolvere i problemi del mondo. il principio di responsabilità. Gli Stati debbono astenersi dal prendere iniziative che non rispondono ai loro specifici interessi e di cui nessuno può calcolare le conseguenze [...]» (Sergio Romano).