Alessia Marani, la Repubblica 12/5/2000, 12 maggio 2000
Una mattina piena di sole. La signora Carolina Rea, di 78 anni, sta attraversando un rettilineo di Ostia
Una mattina piena di sole. La signora Carolina Rea, di 78 anni, sta attraversando un rettilineo di Ostia. Passo tranquillo, spinge a mano una Graziella, nel cestello i sacchi della spesa. Ma ecco giunge rombando una Bmw 318 rossa: la signora è presa in pieno, vola per trenta metri, ricade sull’asfalto, si spacca la testa. La macchina si ferma dopo un chilometro e mezzo. Ne scendono due uomini: uno biondo, che stava al volante, prende a calci la Graziella, la disincaglia dal paraurti, la continua a colpire fino a che non è ridotta sul ciglio della strada tutta storta. L’altro si strappa i capelli e grida. Il biondo risale al volante e se ne va. Più tardi i cronisti accostano le due nipoti della vittima, Sandra e Cinzia Troiano. «Nostra zia era davvero in gamba e in salute. Non dimostrava i suoi anni. Ci teneva ad apparire giovanile. In strada c’è ancora una delle scarpe che aveva al piede. Col tacco alto, s’intende» .