V.B., la Repubblica 24/5/2000, 24 maggio 2000
«’Io di corse pirata ne ho fatte tante. Ma di quelle vere. Quelle dove ci si giocava la macchina libretto su libretto, dove gli errori non erano ammessi, dove non c’era mai pubblico”
«’Io di corse pirata ne ho fatte tante. Ma di quelle vere. Quelle dove ci si giocava la macchina libretto su libretto, dove gli errori non erano ammessi, dove non c’era mai pubblico”. Che significa libretto su libretto? ’Significa che chi vince si porta a casa la macchina dell’avversario. Semplice. Un ”giudice” prende in consegna i libretti di circolazione delle auto in gara, e poi li consegna entrambi al vincitore. In un certo senso vinci due macchine...”. E con che cosa correva lei? ’Una Mini elaborata. Praticamente il massimo. E già perché se ti presentavi ai cancelli di partenza con un’Alfa o peggio una Porsche o una Ferrari, non trovavi un avversario neanche morto. Contro i mostri sacri non si correva per principio. Ma contro una Mini tutti, più o meno, pensavano di farcela”. Così lei trovava polli da spennare. ’Esatto. Ma noi non eravamo assassini del volante: correvamo sempre di notte, in zone deserte, a volte perfino su strade chiuse al traffico, cantieri, un po’ di tutto. Quello che capitava, insomma”. Però rischiavate la pelle. Non dica che correvate in piena sicurezza. ’Per carità, non indossavamo neanche le cinture. Pensi che l’arrivo era sempre con l’imbuto della morte”. Ossia? ’Si parcheggiavano due camion o due furgoni di coda, in modo tale da creare una strettoia attraverso la quale potesse passare solo una macchina per volta. Se sbagliavi, ti schiantavi”. Qual è la macchina più bella che ha vinto? E quella che ha perso con maggior rammarico? ’Io vincevo quasi sempre. Al punto che con i soldi delle corse poi mi sono comprato una Ferrari Daytona. Un sogno. Anche se non ne voleva sapere di frenare e fare le curve. La macchina più bella che ho vinto è stata un’Alfa GT, e quella che ho perso una Mini. Io correvo sempre con la mia adorata Mini”» (Franco, oggi fuggito in Germania).