Filippo Ceccarelli, La Stampa 23/5/2000, 23 maggio 2000
I democristiani «ora sono dappertutto: a destra, al centro, a sinistra, in compagnie che apprezzano poco
I democristiani «ora sono dappertutto: a destra, al centro, a sinistra, in compagnie che apprezzano poco. Non sappiamo quale sarà la loro sorte: forse si estingueranno come il sale che a poco a poco si perde nell’acqua: le qualità che li distinguevano al primo sguardo si dissolveranno nell’atmosfera generale; e i pochi rimasti torneranno nelle catacombe. Oppure contageranno tutti gli altri con la loro grigia grazia, con il loro ambiguo veleno. In questo paese non sono mai stati veramente amati; eppure per cinquant’anni hanno espresso l’anima dell’Italia assai più dei fascisti e dei comunisti. per questo il Paese vuole dimenticarli: non desidera riflettersi nel loro specchio» (Pietro Citati nel 1996)