Renzo Allegri, Il Giorno 28/5/2000, 28 maggio 2000
«In casa vostra, quindi, si faceva sempre musica. ’Il maestro Gavazzeni, in un suo libro, ha scritto che la nostra casa ’era la più sonora scatola musicale di Milano’
«In casa vostra, quindi, si faceva sempre musica. ’Il maestro Gavazzeni, in un suo libro, ha scritto che la nostra casa ’era la più sonora scatola musicale di Milano’. Ricordo che un giorno una vicina si lamentò con mia madre perché suonavamo troppo, e mia madre le rispose: ’Non si preoccupi, signora, stia tranquilla, vedrà che sarà sempre peggio’”. Com’era suo fratello Claudio da bambino? ’Timido e introverso. Io ho sette anni più di lui e sono stato il suo maestro di pianoforte. Ha studiato con me cinque anni e poi è entrato in Conservatorio. Come pianista era bravissimo. All’inizio degli anni Cinquanta, a Parigi, nella Sala Gaveau, mio padre, Claudio ed io ci siamo alternati come solisti in concerti di Bach, ciascuno suonando e dirigendo contemporaneamente. Alla fine, io e Claudio ci siamo esibiti nel Concerto in do minore per due pianoforti di Bach. Una serata memorabile”» (Marcello Abbado)