la Repubblica 09/06/2000, 9 giugno 2000
Sangue e denaro. «Mi piacerebbe invece che nel nostro paese, così sensibile alla pietà famigliare, si cominciasse ad ammettere, una buona volta, che il sangue è denaro, e che il sangue è denaro per la semplice ragione che solo i soldi possono tacitare l’oscuro rimorso di avere fatto venire al mondo degli esseri niente affatto interpellati sulla lor voglia di venirci, e comunque ben lontani da un così folle pensiero
Sangue e denaro. «Mi piacerebbe invece che nel nostro paese, così sensibile alla pietà famigliare, si cominciasse ad ammettere, una buona volta, che il sangue è denaro, e che il sangue è denaro per la semplice ragione che solo i soldi possono tacitare l’oscuro rimorso di avere fatto venire al mondo degli esseri niente affatto interpellati sulla lor voglia di venirci, e comunque ben lontani da un così folle pensiero. buona regola non mettere il dito tra moglie e marito. Lo stesso vale per i genitori e i figli, nelle vene dei quali il denaro scorre insieme al sangue, e il sangue insieme al denaro» (Cesare Garboli).