Ugo Bertone, La Stampa 28/01/2000, 28 gennaio 2000
L’euro debole è una manna per le esportazioni. Casomai il problema sono gli choc esogeni. La tesi di Romano Prodi, condivisa da molti economisti, è che lo scivolamento dell’euro non deve preoccupare: «Sarei molto preoccupato di fronte ad uno choc economico che colpisse uno dei Paesi dell’Unione
L’euro debole è una manna per le esportazioni. Casomai il problema sono gli choc esogeni. La tesi di Romano Prodi, condivisa da molti economisti, è che lo scivolamento dell’euro non deve preoccupare: «Sarei molto preoccupato di fronte ad uno choc economico che colpisse uno dei Paesi dell’Unione. Quello sarebbe importante, non il cambio con il dollaro». Traduzione: l’euro debole, favorendo le esportazioni, può essere un ottimo propellente per il Vecchio Continente (una ricerca pubblicata lunedì scorso sul sito della Commissione Europea spiega che il calo dell’euro ha portato la competitività dell’industria Uem a livelli che non si vedevano dal 1985). I problemi vengono semmai dal caro petrolio.