Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  gennaio 29 Sabato calendario

L’Europa ha bisogno di riforme strutturali. Secondo John Lonski, capo economista dell’agenzia di valutazione del credito Moody’s, quello che spinge al ribasso la moneta europea è «L’insoddisfazione degli investitori nei confronti del ritmo dei processi di liberalizzazione e deregolamentazione delle economie europee, dell’incapacità di ridurre l’onere fiscale

L’Europa ha bisogno di riforme strutturali. Secondo John Lonski, capo economista dell’agenzia di valutazione del credito Moody’s, quello che spinge al ribasso la moneta europea è «L’insoddisfazione degli investitori nei confronti del ritmo dei processi di liberalizzazione e deregolamentazione delle economie europee, dell’incapacità di ridurre l’onere fiscale. Gli investitori internazionali al momento preferiscono non avere sorprese spiacevoli tipo le dichiarazioni del cancelliere tedesco Gerhard Schröder sull’indesiderabilità della scalata di Vodafone alla Mannesmann». Dopo aver sottolineato la necessità di riforme strutturali, Lonski precisa che non sta esprimendo la linea di Moody’s ma quello che sente nei quotidiani contatti con gli investitori: «Scetticismo è la parola che meglio definisce il loro atteggiamento nei confronti dell’Europa in questo momento».