Paolo Glisenti, Il Messaggero 28/01/2000, 28 gennaio 2000
La debolezza dell’euro e la crescita inflazionistica sono dunque il riflesso di problemi strutturali che hanno origine lontana
La debolezza dell’euro e la crescita inflazionistica sono dunque il riflesso di problemi strutturali che hanno origine lontana. Quali? Paolo Glisenti sul ”Messaggero” di venerdì: «Dieci anni di estremo rigore fiscale da parte degli americani e di minore attenzione all’equilibrio delle finanze pubbliche da parte europea sono senza dubbio un’eredità che oggi pesa molto. Gli Stati Uniti hanno utilizzato gli anni Novanta per portare in forte attivo il bilancio federale . Gli europei si sono invece accontentati perlopiù di contenere la spesa per interessi, lasciando immutati i deficit strutturali legati in gran parte al sostegno della previdenza sociale. Oggi i governi europei devono così continuare a tassare il lavoro per quasi la metà dei salari soltanto per coprire l’attuale costo degli enti previdenziali che si occupano di pensioni e di assistenza. In America da tempo questo non è più necessario, al punto che i surplus di bilancio pubblico potranno essere adesso accantonati per pagare le pensioni delle generazioni future e per garantire assistenza a una popolazione che invecchia rapidamente».