Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  febbraio 10 Giovedì calendario

Una famiglia Agnelli disimpegnata dall’auto potrebbe puntare in modo serio al settore comunicazione, ma prima deve vincere la guerra con il nemico Romiti

Una famiglia Agnelli disimpegnata dall’auto potrebbe puntare in modo serio al settore comunicazione, ma prima deve vincere la guerra con il nemico Romiti. La Hdp, finanziaria che controlla il ”Corriere della Sera” (sottostimata secondo gli analisti di borsa) è presa da qualche settimana di mira da speculatori e compratori. Secondo ”Panorama” sarebbe in corso un tentativo di scalata da parte di tre soggetti alleati: Roberto Colaninno, la Ifil di Umberto Agnelli e la Seat. La Seat, società delle Pagine Gialle che capitalizza in borsa più della Fiat (11.4 miliardi di Euro contro 11.2) si è da poco comprata ”Virgilio” (il primo motore di ricerca italiano in Internet) e avrà sempre più bisogno dei contenuti editoriali della Rcs. Stessa strategia quella di Tin.it, prossima alla quotazione e bisognosa di una library (contenuti) che ne garantisca lo sviluppo. «Il blitz sulla holding comporta una prima immediata conseguenza: rompe il duopolio che governa Hdp, il muro contro muro che opponeva la Fiat all’asse Mediobanca-Romiti. Due schieramenti agguerriti, che si fronteggiano con pari eserciti e munizioni. [...] Torino ha già fatto la sua scelta dichiarandosi neutrale: non ha intenzione di dare battaglia, ma nemmeno di vendere il suo pacchetto. L’atteggiamento degli Agnelli è chiaro: accettiamo di ridurre la nostra presa sul quotidiano di via Solferino, purché ciò non vada a vantaggio del nemico Cesare Romiti».