Antonio Pilati, Il Sole-24 Ore 11/02/2000, 11 febbraio 2000
Internet si basa su due presupposti. «La maggiore efficienza rispetto ai moduli operativi del passato (l’e-commerce permette di fornire più servizi, in modo più comodo a costi minori, l’e-finance permette di tagliare costi e intermediari, la distribuzione di conoscenze diventa più veloce e può saltare il supporto fisico come avviene con la music-on line) e la convinzione che tale efficienza conquisterà, in un breve giro di tempo, con una marcia inarrestabile, tutta l’economia
Internet si basa su due presupposti. «La maggiore efficienza rispetto ai moduli operativi del passato (l’e-commerce permette di fornire più servizi, in modo più comodo a costi minori, l’e-finance permette di tagliare costi e intermediari, la distribuzione di conoscenze diventa più veloce e può saltare il supporto fisico come avviene con la music-on line) e la convinzione che tale efficienza conquisterà, in un breve giro di tempo, con una marcia inarrestabile, tutta l’economia. [...] Il punto chiave, per entrambi i presupposti, è la fiducia degli operatori. Sul lato dell’efficienza è una essenziale condizione operativa: occorre fiducia nei sistemi della rete per generalizzare le transazioni commerciali e gli scambi di informazioni fra le aziende ed entro le aziende. Sul lato dell’espansione futura, l’ingrediente fondamentale è proprio la convinzione, tanto delle aziende quanto dei consumatori che il mondo Internet rappresenta l’orizzonte futuro, la risorsa chiave per competere e agire nei prossimi anni».