Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  febbraio 23 Mercoledì calendario

Il 9 dicembre dell’anno scorso, l’Epo (European Patent Office, l’ufficio europeo dei brevetti che ha sede a Monaco di Baviera) ha concesso un brevetto (numero di serie Ep 695351) all’Università di Edimburgo per un metodo di preparazione di animali transgenici che prevede l’uso di cellule embrionali umane

Il 9 dicembre dell’anno scorso, l’Epo (European Patent Office, l’ufficio europeo dei brevetti che ha sede a Monaco di Baviera) ha concesso un brevetto (numero di serie Ep 695351) all’Università di Edimburgo per un metodo di preparazione di animali transgenici che prevede l’uso di cellule embrionali umane. Nella richiesta non è specificato che si tratta di animali ”non umani” e siccome in inglese la parola animal comprende tutti i mammiferi si potrebbe immaginare l’utilizzazione della tecnica per esperimenti con cellule embrionali umane inclusa la clonazione.