La Stampa 29/02/2000, 29 febbraio 2000
Rosy Bindi, ministro della Sanità, furiosa per l’ordinanza, che considera gravissima e in contrasto non solo col codice deontologico dei medici ma anche con uno dei punti fermi della proposta di legge sulla procreazione assistita, ha interessato l’avvocatura di Stato per un’eventuale azione di annullamento: «L’utero in affitto costituisce una mercificazione della maternità che viene ridotta a puro evento biologico e spogliata di quel legame profondo tra madre e bambino che ne costituisce la forza»
Rosy Bindi, ministro della Sanità, furiosa per l’ordinanza, che considera gravissima e in contrasto non solo col codice deontologico dei medici ma anche con uno dei punti fermi della proposta di legge sulla procreazione assistita, ha interessato l’avvocatura di Stato per un’eventuale azione di annullamento: «L’utero in affitto costituisce una mercificazione della maternità che viene ridotta a puro evento biologico e spogliata di quel legame profondo tra madre e bambino che ne costituisce la forza».