Marco Accossato, La Stampa 01/03/2000, 1 marzo 2000
Aldo Pagni, presidente della Federazione degli Ordini dei medici, fa presente che il provvedimento assunto dal Tribunale di Roma è contrario al codice deontologico professionale: «Siamo al relativismo etico: giudici che recitano a soggetto in base alle loro convinzioni che cosa si può o non si può fare»
Aldo Pagni, presidente della Federazione degli Ordini dei medici, fa presente che il provvedimento assunto dal Tribunale di Roma è contrario al codice deontologico professionale: «Siamo al relativismo etico: giudici che recitano a soggetto in base alle loro convinzioni che cosa si può o non si può fare».