Gabriele Beccaria, La Stampa 29/02/2000, 29 febbraio 2000
Chi nasce è figlio della madre che l’ha partorito. Giovanni Berlinguer, presidente del Comitato di Bioetica, perplesso sulla possibilità di avvalersi di una madre surrogata: «Si è detto che una ragione dell’ordinanza è l’assenza di leggi
Chi nasce è figlio della madre che l’ha partorito. Giovanni Berlinguer, presidente del Comitato di Bioetica, perplesso sulla possibilità di avvalersi di una madre surrogata: «Si è detto che una ragione dell’ordinanza è l’assenza di leggi. Ma non è vero. Esiste il codice civile, secondo cui chi nasce è figlio della madre che l’ha partorito. La madre, poi, non è tenuta a riconoscerlo e può abbandonarlo. Ma coloro che hanno fornito l’ovulo fecondato da cui si è sviluppato l’embrione non sono considerati i genitori e, quindi, il neonato non viene automaticamente affidato a loro. Possono solo chiedere l’avvio di un processo di adozione».