Laura Delli Colli, Panorama 09/03/2000, 9 marzo 2000
Mamma surrogata. 32 anni, ricca, separata senza figli, un compagno, una dedizione quasi totale per i bambini abbandonati, ha deciso di offrire il suo utero per generosità: «Sono amica da sempre di questa coppia
Mamma surrogata. 32 anni, ricca, separata senza figli, un compagno, una dedizione quasi totale per i bambini abbandonati, ha deciso di offrire il suo utero per generosità: «Sono amica da sempre di questa coppia. Ma questo legame ha assunto per me un valore particolare quando li ho visti impazzire per la questione del figlio: ho vissuto in famiglia un caso analogo e so quanto può essere doloroso soffrirne [...] Il bambino saprà che è stato partorito da me perché sua madre non avrebbe potuto farlo nascere. Il disagio nasce dalla confusione. La chiarezza, invece, è la madre della serenità. Gli spiegheremo che avrà sicuramente un vantaggio in più: due cuori, e non uno solo, che battono per lui». Invece di farlo questo bambino non si poteva adottarlo? « come fare i conti con qualcosa di atavico, una missione per la quale ogni donna viene educata fin da bambina. Ci insegnano a giocare con le bambole, ci regalano le carrozzine. Poi arriva il confronto con la realtà: la sterilità certifica un fallimento. E un’adozione non basta a regolare il conto biologico con la maternità».