ant.ram., La Stampa 29/02/2000, 29 febbraio 2000
Katia Belillo, ministro per gli Affari Regionali, esponente dei Comunisti italiani, si dichiara contraria ed eticamente indignata dalla sentenza del magistrato Chiara Schettini: « un’adozione camuffata
Katia Belillo, ministro per gli Affari Regionali, esponente dei Comunisti italiani, si dichiara contraria ed eticamente indignata dalla sentenza del magistrato Chiara Schettini: « un’adozione camuffata. E che in più, contiene il desiderio perverso non tanto di essere madre, quanto di vedere la prosecuzione genetica di se stessa. Non si porta un figlio in grembo: allora, non sarebbe un atto d’amore più grande adottare un bambino?».