Gad Lerner, la Repubblica 08/03/2000, 8 marzo 2000
«L’impianto stesso del Giubileo, infatti, così come l’ha concepito Wojtyla, cioè fortemente incentrato sull’espiazione come premessa necessaria alla purificazione, vuole ricollegarsi alle radici ebraiche del cristianesimo
«L’impianto stesso del Giubileo, infatti, così come l’ha concepito Wojtyla, cioè fortemente incentrato sull’espiazione come premessa necessaria alla purificazione, vuole ricollegarsi alle radici ebraiche del cristianesimo. Chiamando i fedeli a farsi carico delle colpe dei propri padri, il Papa ha citato esplicitamente la necessità di seguire l’esempio millenario dei ”fratelli maggiori” che ogni anno nel giorno dell’espiazione, il Kippur, digiunando e pregando ripetono ”Sì, fummo colpevoli, commettemmo infedeltà, usurpammo, pronunziammo maldicenza, fummo iniqui, empi, insolenti, violenti, calunniatori, rei di macchinazioni, menzogneri, motteggiatori, ribelli, blasfemi, praticammo azioni abominevoli, traviamenti e inganni, ci dipartimmo infine dai Tuoi comandamenti e dalle Tue leggi senza mai essere paghi”».